Un percorso lungo quarant'anni

Tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta, Milano, come in tante altre parti del mondo, vede la nascita di impulsi ed iniziative che recepiscono la domanda di cambiamento espressa dalla gente, sotto la forte spinta delle nuove generazioni.

 

Un tema cruciale per il cambiamento è quello della scuola: la richiesta è di poter accedere ad un luogo dove  tutti gli  allievi, di ogni condizione, possano ricevere istruzione e cultura in maniera egualitaria, affinché non siano  più nell’ignoranza, non vi siano più scuole differenziate (come per esempio tra medie e istituti commerciali), e siano quindi garantite a tutti pari opportunità per la crescita come persone e cittadini.

 

E’ di quel periodo l’emanazione dei “decreti delegati”, ed è da lì che scaturisce  la spinta ad organizzare corsi che potessero permettere anche agli adulti di conseguire la licenza media, seguendo programmi nuovi secondo un approccio alternativo alla scuola “ufficiale”.

 

Nascono così, quasi in ogni quartiere, le scuole popolari, sulla spinta e esempio della scuola di Barbiana di don Milani. Il loro fine è quello di dare possibilità, a chi non aveva potuto completare il corso di studi del primo ciclo (elementari e medie), di conseguire il diploma di terza media. Questo  il traguardo che concludeva il periodo di scuola (otto anni), che proprio in quegli anni diviene obbligatoria, così come previsto dai già citati “decreti delegati”.

 

Sandro Sessa, attuale coordinatore della Scuola Popolare Calvairate, comincia intorno al 1975 ad impegnarsi in una delle scuole che in tante parti di Milano iniziano le proprie attività, e in particolare nella Scuola Popolare Magenta, dal nome del quartiere dove era inserita; da allora ne diviene motore e memoria storica, seguendone tutto il percorso e gli spostamenti sul territorio milanese.

 

La Scuola si organizza la prima volta presso la Parrocchia di San Pietro in Sala, in piazza Wagner, dove è attiva una comunità di base.

 

Un bel giorno Giuseppe, alunno della Scuola, esprime in un tema d’italiano un concetto illuminante: le istanze di programmi alternativi sono, in fondo, “lussi per chi già possiede”; ciò che gli allievi chiedono è imparare a leggere e scrivere, perché è quella la conoscenza che potrà permettere, un giorno, di realizzarsi, affrontare il lavoro, essere uomini liberi.

 

Da quel momento ci si rende conto della reale richiesta degli allievi: imparare e conseguire il diploma. Inizia così una “seconda fase” della Scuola, dove assume importanza centrale misurare il merito e il lavoro fatto, differenziare i voti all’esame, impegnarsi ad apprendere materie quali storia, geografia, italiano, matematica.

Anche la sede cambia: dall’occupazione di stanze non riscaldate in via Correggio, in “coabitazione” con occupanti di vario tipo, la Scuola passa  in via Vetta d’Italia, nei più accoglienti locali di una ex farmacia comunale, messa a disposizione dal Comune. Si cambia quindi denominazione, da “Scuola Popolare di Via Correggio” a “Scuola Popolare di Via Vetta d’Italia”: questo accadrà anche in futuro, accostando al nome di Scuola Popolare il luogo dove la sede è ubicata.

 

Dopo un paio d’anni il Comune richiede la sede, e la Scuola si trasferisce presso il Centro sociale di via Scaldasole, ridenominandosi “Scuola Popolare Ticinese”. L’attività prosegue con profitto, ma nascono anche alcune divergenze con il Centro Sociale: l’indipendenza operativa e decisionale della Scuola mal si inseriva nelle attività del Centro Sociale. Così, dopo una sistemazione temporanea presso il Centro Sociale del Ponte delle Gabelle, la Scuola trasloca ancora, trovando “casa” al quartiere Isola, presso la Chiesa Metodista  di via Porro Lambertenghi.

E’ questo forse questo il periodo più fervido, ricordato ancora oggi tra i più attivi e stimolanti. La Scuola tuttavia si trova ad operare in un quartiere che in quel periodo non esprime molte necessità di una “scuola popolare”: da qui la decisione  di spostarsi al quartiere Calvairate,  dove l’esigenza di una scuola di questo inizia a nescere anche sulla spinta di una sempre più crescente domanda di preparazione per l’esame di licenza media da parte di cittadini stranieri extracomunitari.

 

Da una prima collocazione in viale Molise, con un intervallo di un paio d’anni presso la parrocchia di San Pio V, la Scuola Popolare arriva ai locali in via del Turchino, presso la Parrocchia di Sant’Eugenio, per poi "sdoppiarsi", nel 2014, nelle due sedi Sant'Eugenio e San Pio V..

 

Da  Piazza Wagner a San Pio sono passati quasi 35 anni, e circa 350 allievi sono stati portati all’esame di terza media. Si stima che più di 500 allievi abbiano frequentato la Scuola.

 

Agli  insegnanti e allievi italiani, la Scuola col tempo ha visto  ha aggiungersi  allievi  marocchini, egiziani, etiopi, eritrei,  ecuadoregni, brasiliani, salvadoregni, cinesi, cingalesi, senegalesi, filippini, ucraini, peruviani, cileni e tanti, tanti altri. Tutti, sia insegnanti che allievi, capaci di prendere un impegno per un anno scolastico intero, tutte le sere per due ore, per cinque giorni alla settimana.

 

Negli ultimi anni, si sono presentati un sempre maggiore numero di casi dove gli allievi, prima di arrivare al corso per la terza media, hanno espresso l’esigenza di una preparazione alla comprensione ed uso dell’italiano.

Nasce così il laboratorio di interculturalità, con l’avvio di diversi corsi di italiano per stranieri, dal una prima “accoglienza” al percorso di preparazione per sostenere il test  di livello A2 di conoscenza dell’italiano come seconda lingua.

 

La Scuola Popolare Calvairate è ormai una realtà che, pur con numeri modesti, cerca di testimoniare concretamente come si può lavorare per dar corpo all’integrazione dei cittadini immigrati stranieri, unica scelta necessaria se non si vuole finire arroccati in difesa e pieni di paure verso una società in continuo cambiamento

 

Nel dicembre 2013 Sandro Sessa riceve, a riconoscimento e benemerenza di quanto fatto per la Città di Milano, anche attraverso la Scuola, l’attestato per il prestigioso riconoscimento dell'“Ambrogino d’oro“.

 

Associazione Scuola Popolare Calvairate

 

sede unica:

Via Lattanzio 58, Milano           c/o Parrocchia S. Pio V

 

Indirizzo email:

scuolacalvairate@gmail.com

 

facebook:

Scuola Popolare Calvairate

Stampa Stampa | Mappa del sito
{{custom_footer}}